D-Will – Collins – Randolph / Lakers – Jamison

Benvenuti ad "HOT & COLD" la sezione dove elenco le cose piu’ "calde" (HOT) e le piu’ fredde (COLD) della serata!

HOT
Deron Williams (Jazz) –
Il turbolento avvio di stagione dei Jazz è sempre più lontano come confermato dall’importante vittoria sui Dallas Mavericks che porta il record di Utah sopra a quello di squadre come Suns e Spurs e allunga a 6 il numero di vittorie filate. Dalla cabina di regia guida nel ruolo di playmaker la squadra alla vittoria Deron Williams che, rresco di convocazione al suo primo All-Star Game della domenica, chiude con 18 punti e 15 assists. Il tutto senza dimenticarsi i rimbalzi (7). I Jazz vincono 104-92.

Darren Collins (Hornets) – La prima partita con CP3 ufficialmente in lista infortunati a tempo indeterminato è una sconfitta per gli Hornets riportata alla New Orleans Arena contro i Suns. Però Collins, sostituto di Paul nel ruolo di play, non ha nulla da invidiare ne a Paul che a Steve Nash. I suoi numeri, infatti, sono di nuovo di altissimo livello: 16 punti, 14 assists e 4 rimbalzi. Da rivedere la percentuale dal campo (7/18) comunque uno dei migiori nelle fila di New Orleans sconfitta 100 a 109.

Zach Randolph (Grizzlies) – Bryant senga 44 punti, ma ai Lakers non bastano per sconfiggere Utah che sul proprio campo festeggia la “W” 95-93.  Il miglior giocatore in maglia bianca continua ad essere Zach Randolph. Scartato da D’Antoni e ceduto come “superfluo” dai Clippers l’ex-Blazers prosegue la propria stagione di grande spolvero con 22 punti, il 50% dal campo  e 17 rimbalzi contro L.A. I Grizzlies con la vittoria portano il loro record casalingo a quota 18 trionfi e appena 6 sconfite.

COLD
L.A. Lakers –  Bryant (come detto sopra autore di 44 punti) e Artest in coppia segnano 62 dei 93 punti complessivi. Il resto della squadra, scendono in campo tutti tranne Vujacic, però è praticamente nullo. Solo Gasol tocca la doppia cifra (10 punti) ed è comunque ben lontano dal rendimento che ci aspetta (18 punti di media). Nel quintetto base sono a dir poco freddi sia Bynum (1/3) che Fisher (1/6). La panchina in totale arriva appena a 14 punti (2/9 Odom e 2/7 Farmar).

Antawn Jamison (Wizards) – Ancora una volta un duello con un pari ruolo di classe mette ko Jamison. Contro Kevin Garnett per Jamison non ci sono scuse: gli 8 punti arrivano con ben 17 tiri. Di questi appena 2 entrano nel canestro.  Gli 8 rimbalzi e i 2 assists non fanno passare in secondo piano la disastrosa percenutale dal campo. Washington cade 99-88 davanti ai Celtics.

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Durant – Billups + Martin / Bosh – Robinson – Clippers – Mason

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HOT
Kevin Durant (Thunder) –
Convocato per il suo primo All-Star Game della Domenica sera Kevin Durant, come del resto sta facendo da quando è iniziato il campionato, rilascia una preview delle sua capacità demolendo la debole difesa dei Warriors.Infatti Golden State, squadra non sicuramente nota per quanto si vede nella propria metà campo, cade sotto i colpi di KD35 autore in totale di 16/21 dal campo e 11/11 dalla lunetta che gli fruttano in tutto 45 punti. A questo aggiunge 11 rimbalzi, 2 assists e 2 recuperi. I Thunder vincono 112 a 104.

Billups + Martin (Nuggets) – Con Anthony di nuovo fermo ci pensa la coppia Billups-Martin a fare la voce grossa e portare il team alla vittoria contro gli Spurs all’AT&T Center di San Antonio. Dalla regia Billups è praticamente ovunque con 25 punti, 11 assists, 6 rimbalzi e 2 recuperi. Nel pitturato K-Mart sembra quello dei Nets finalisti 2002e 2003: 27 punti, 12/21 dal campo, 11 rimbalzi e 4 assists. San Antonio viene sconfitta 103-89.

Chris Bosh (Raptors) – L’uomo match del trionfo 117-102 sui Pacers non può che essere Chris Bosh. Anche Bosh, come Durant, è stato convocato per l’All-Star Game nelle riserve e CB4 ci tiene a “giustificare” la chiamata con una prestazione all around: oltre ai punti (26 in totale) Chris non ha eguale sotto canestro con 15 rimbalzi ed è a pari merito con Calderon come miglior assists man del match con un totale di 7 passaggi.

COLD
Nate Robinson (Knicks)
– Il momento positivo vissuto ad inizio anno dai Knicks sembra allontanarsi sempre di più e lo testimonia la sconfitta riportata al Target Center contro i Minnesota Timberwolves (seconda peggior squadra davanti solo ai Nets). New York affonda 112-91 e fra le brutte cifre emorgono (in negativo) quello di Nate Robinson. KryptoNate, che fra 15 giorni si esibirià alla gara delle schiacciate, tenta 10 tiri mettendono a segno appena 1. Il suo valore “plus minus” (+/-) della partita indica: –33.

L.A. Clippers – La seconda franchigia di Los Angeles si fa trovare completamente impreparata al duello con Cleveland e dopo 12 minuti di gioco ha già accumulato 26 punti di scarto: 46-20. Gli altri tre quarti non migliorano di molto la situazione dal momento che al suono della sirena finale il tabellone indica 114-89, –25 Clippers.

Roger Mason (Spurs) – Con Parker fermo (infortunio di lieve entità) sono Hill e Mason a partire nel ruolo di guardia. Se Hill segna comunque 17 punti con il 50% dal campo a Mason non va altrettanto bene. Appena 2 punti frutto di 1/6 dal campo in 20 minuti.

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Howard – Miller – Collins / Gay – Crawford -Kings

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HOT
Dwight Howard (Magic) – La battaglia ai vertici dell’Atlantic Division emette un solo verdetto: Dwight Howard. Infatti Superman è proprio l’eroe di una partita da incorniciare: ai 31 punti (arrivati con un ottimo 10/16 dal campo e 11/18 dalla lunetta) Dwight aggiunge la bellezza di 19 rimbalzi. Ad un solo  unitĂ  da mettere a referto l’ennesimo 20+20 in carriera Howard si “consola” con 2 assists, 1 recupero e 4 stoppate. Orlando spazza via Atlanta 104-86.

Andre Miller (Blazers) – Etichettato come “superfluo” alcune voci affermavano che i Blazers si fossero pentiti del contratto dato a Miller in estate . Tali voci (come quello che lo volevano sul mercato), però, sono state completamente spazzate via delle ultime prestazioni di Andre Miller entrato nel quintetto ufficiale di Coach McMillan. Ieri sera i Blazers hanno avuto bisogno di un supplementare per battere i Mavs alla fine, pero,  Miller non ha solo realizzato lsolo a miglior partita di tutta la stagione, ma della sua carriera:  52 punti, 22/31 dal campo, 7/8 dalla lunetta, 1/1 da oltre l’arco, 5 rimbalzi, 2 assits e 2 recuperi.  

Darren Collins (Hornets) – New Orleans, al FedExForum di Memphis, a metĂ  partita non poteva di certo sorridere con un deficit di 19 punti (61-42) e Chris Paul in lista infortunati per problemi ad un ginocchio (non dovrebbe esere nulla di grave).  Nonostante uno svantaggio cosi ampio ed il fatto di trovarsi lontano da casa gli uomini in maglia blu sono riusciti comunque a ribaltare il match andando a vincerlo 109-102 dopo un OT. Dietro al trionfo (inatteso) degli Hornets c’è un Darren Collins che sostituisce egregiamente Paul in regia: 17 punti, 18 assists e 6 rimbalzi. Ancora una volta Darren si conferma il back-up ideale per CP3.

COLD
Rudy Gay (Grizzlies) -
  Se Collins, come avete letto sopra, può festeggiare una grande partita oltre alla vittoria Rudy, nelle fila  non può nemmeno consolarsi con i suoi numeri. Il match di Gay, infatti, conferma una serata con la “luna storta”: dei 14 tiri tentati ne entrano appena 3 e gli valgono in totale 10 punti.  In conclusione un match da dimenticare al piĂą presto.

Jamal Crawford (Hawks) -  Probabilmente complice la stanchezza accumulata ieri (quando è stato decisivo contro i Celtics segnando 28 punti in 39 minuti) l’ex-Bulls/Knicks/Warriors si esaurisce dopo la prime battute segnando in totale 19 punti che, però, sono il frutto di quasi altrettanti tiri. In totale Jamal ne tenta 17 e a segno ne vanne 6. Anche da oltre l’arco è impreciso come testimonia l’1/6. La sconfitta, ovviamente, non arriva solo a causa sua, ma le brutte percentuali di sicuro non aiutano.

Sacramento Kings – Il ritorno di Kevin Martin, come avete potuto leggere nelle news del sito, ha fatto nascere parecchie voci che lo vogliono sul mercato in cambio di un lungo. Al momento i Kings non commentano tali affermazioni, ma una cosa che sta divetando sempre più certa e la difficile co-esistenza fra Martin, il rookie prodigio Tryeke Evans e il play firmato solo un paio di estati fa Beno Udrih. Il match di ieri sera contro i Bobcats lo testimonia: Martin segna 31 punti (11/25 dal campo), ma Evans in 29 minuti si ferma appena a 4 (5 tiri tentati) e Udrih ne mette 5 in 17 minuti. Sacramento, dopo il buon avvio, precipita nei bassi fondi della classifica con appena 1 vittoria nelle ultime 10 partite.

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I New York Knicks tra presente e Futuro (Lebron?)

I New York Knicks attualmente hanno vinto 17 partite e ne hanno perse 25.  I playoff sembrano difficilmente raggiungibili a causa dell’aumento di rendimento da parte di Toronto, Charlotte e Chicago, che si stanno comportando meglio rispetto a inizio stagione e sembrano destinate, assieme a Miami, ad occupare gli ultimi 4 posti della griglia dei playoff ad est. Tuttavia anche i Knicks, dopo un disastroso avvio, sembrano finalmente aver trovato una buona chimica di squadra. L’esplosione di Gallinari e gli ulteriori miglioramenti di Lee, soprattutto nel tiro dalla media distanza, sono elementi senz’altro positivi. Anche Wilson Chandler sta giocando bene mentre Nate Robinson e Al Harrington sono stati molto incostanti. Nel roster sono presenti anche cestisti come Jarred Jeffries, molto utile per la difesa, Chris Duhon, che dimostra di non essere un gran realizzatore (8.5 punti in 33 minuti ma con il 35% dal campo) ma quantomeno un buon passatore (6.2 assist distribuiti a incontro) e Jonathan Bender, rientrato dopo un lunghissimo periodo di infortunio e che non sembra ancora al massimo della condizione fisica. Tra le note negative sicuramente Larry Hughes, che ultimamente non vede nemmeno quasi più il campo da gioco e Jordan Hill, ottava scelta assoluta dello scorso draft, finora una grandissima delusione.

Per il team della grande mela però questa sembra solo una stagione di transizione dato che i riflettori sono già tutti puntati sull’off-season di questa estate, dove i Knicks cercheranno di prendere almeno una tra le tante stelle che diventeranno free agent, come James, Wade, Stoudemire e Bosh. La voce più insistente è quella di Lebron, visto che sono già diversi anni che si parla di lui come la prossima stella di New York. Il diretto interessato ovviamente non si è mai espresso sull’argomento ma voci insistenti lo danno come già certo alla squadra del Medison Square Garden.

I giocatori che hanno un contratto garantito per il 2010-2011 sono solo Gallinari, Hill, Douglas Chandler, Curry e Jeffries (gli ultimi di hanno una player option, e quindi, anche se è  poco probabile, potrebbero uscire liberamente dal contratto) per un valore totale di 27.335 milioni di dollari e dunque lo spazio salariale per ingaggiare una o più stelle di altissima qualità è sicuramente sufficiente.

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Kidd – Bosh – Billups / Heat – Jamison – Rose

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HOT
Jason Kidd (Mavs) –
Il quasi 37enne, compie gli anni a Marzo, Jason Kidd guida l’attacco dei suoi Mavs sui Wizards al Verizon Center di Washington. Il trionfo arriva in volata, 94-93 (tiro finale di Butler stoppato da Marion), ma Kidd si può ergere a protagonista del match. La brutta percentuale dal campo, 1/7 da oltre l’arco, viene cancellata da un totale di 15 assists e appena 1 palla persa. A questi Jason aggiungi 5 rimbalzi dei quali l’ultimo è proprio il recupero della palla stoppata da Marion che non dà una seconda chance ai padroni di casa portando il record di Dallas sul 28-14.

Chris Bosh (Raptors) – Toronto viene battuta al Bradley Center di Milwaukee 113 a 107 grazie ad un Andrew Bogut da 27 punti e 12 rimbalzi. Il bottino di Bosh a fine partita, però, è degno di nota: 44 punti, 15/26 dal campo, 14/15 dalla lunetta, 12 rimbalzi e 4 assists. Se Toronto non aggancia il 50% in classifica, 21-22, la colpa (almeno stasera) non è sicuramente di CB4.

Chauncey Billups  (Nuggets) – In campo per 38 minuti, Denver per sconfiggere Golden State ha bisogno di un OT, Billups mette a referto una di quelle partite che l’hanno reso famoso al grande pubblico. L’ex-Pistons, infatti, fa dimenticare un Carmelo Anthony da 23 punti frutto di 22 tiri con una prestazione cinque stelle extra lusso: 37 punti, 11/19 dal campo, 6/9 da oltre l’arco, 8 assists e 8 rimbalzi. Denver vince 123 a 118.

COLD
Miami Heat
– La formazione della Capitale della Flordia arriva completamente impraparata al match della Time Warner Cable Arena che si conferma inespugnabile almeno per quanto riguarda il 2010. Charlotte, infatti, devasta i poveri Heat in grado di segnare appena 17 punti nel primo quarto, 17 nel secondo, 19 nel terzo quindi scendere a 12 nel quarto periodo. Wade segna 16 punti con 16 tiri, ma tutto ilr esto della squadra è imputabile: a parte Flash, infatti, nessun’altro supera la doppia cifra e tolto il 6/11 di Wight dalla panchina il resto è un disastro completo. Il punteggio finale: 104-65, –39 Heat.

Antawn Jamison (Wizards) – Il confronto con Wunder Dirk mette Ko l’uomo immagine, dopo la sospensione di Arenas, Jeminson  che in 36 minuti segna appena 7 punti perdendo 4 palloni. Dietro alla brutta prestazione c’e’ un complessivo 2/10 dal campo che non può essere dimenticato.

Deriick Rose (Bulls) – 8 rimbalzi e 7 assists sono sicuramente numeri positivi per il giovane Derrik Rose il quale, però, conta anche 23 punti frutto di 24 tiri e 4 palle perse. Chicago, priva del proprio condottiero al 100%, cade sul campo dei Clippers 104-97

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