Sezione Scambi 2010/11

Come ogni estate è stata attivata la sezione relativa agli scambi dove saranno riportate tutte le trade effettuate a partire dalla off-season (quindi questi giorni) sino ad arrivare al prossimo anno.
Il link alla pagina è il seguente: http://www.joeiverson.com/trade2010.php
I primi a muoversi sul mercato, ancor prima che si chiudesse la finale, sono stati 76ers e Kings.

Da segnalare anche le seguenti pagine:
http://www.joeiverson.com/trade2009.php
http://www.joeiverson.com/trade2008.php
Dove nel primo trovate gli scambi di tutta la stagione 2009/10 e nel secondo quelli della off-season 2008/09.

Enjoy The Game

Filed under: Speciali Nba

Butler – Allen – Rose / Spurs – Heat – Thunder

Benvenuti ad "HOT & COLD" la sezione dove elenco le cose piu’ "calde" (HOT) e le piu’ fredde (COLD) della serata!

HOT
Caron Bulter (Mavs) –
Criticato dalla stampa a più riprese per il suo “assenteismo†mostrato nelle ultime partite della serie, Butler reagisce di puro orgoglio in gara 5 trascinando i Mavs alla vittorie ed evitando cosi l’eliminazione. L’ex-Wizards è incontenibile: 35 punti, 12/24 dal campo, 8/9 dalla lunetta, 11 rimbalzi, 3 recuperi, 1 assists, 1 stoppata e 0 palle perse. Dallas trionfa 103 a 81 nlle mura dell American Airlines Center.

Ray Allen (Celtics) – Rimasto un pò in ombra fino a questo momento Allen decide di salire in cattedra nella partita chiave della serie contro gli Heat ovvero il primo match point nelle mura di casa del TD Garden di Boston. Alla fine della partita Allen vanta 9/15 dal campo e 5/6 da oltre l’arco. In totale sono 24 punti ai quali aggiunge 3 rimbalzi, 3 assists e 2 recuperi. Il suo contributo, unito a quello del resto della squadra, permette a Boston di vincere 96-86 e avanzare al secondo turno.

Derrick Rose (Bulls) -  L’ex-rookie of the year 2009 prova in tutti i modi a mantenere in vita la sua squadra per forzare la sesta partita della serie. Nonostante i suoi sforzi, però, Chicago viene battuta di appena 2 punti (94-96) e finisce l’avventura nei playoffs. A prescindere dalla sconfitta I numeri di Rose, fra l’altro proveniente da un infortunio alla caviglia, non passano inosservati: 31 punti, 6 assists, 3 rimbalzi e 1 recupero. Chicago in estate cercherà di ristrutturare la squadra, ma il punto di partenza continua a restare saldo in Derrick Rose.

COLD
San Antonio Spurs
– Prima possibilità per chiudere la serie e avanzare alle semi-finali di Conference a dir poco “buttato via†dai ragazzi di Coach Popovich. La sconfitta, infatti, non ammette repliche: –22, 103-81. A parte Tony Parker il resto della squadra non sembra nemmeno l’ombra di quanto visto a San Antonio sino a due giorni fa: Duncan si ferma a 3/9; Jefferson fa 2/4; McDyess 1/3 e Ginobili 7 punti con 7 tiri.  Dalla panchina gridano “vendetta†sia Mason (1/6) che Bogans (0/5).

Miami Heat – A parte Dwyane Wade (che potrebbe aver disputato la sua ultima partita in maglia Heat) e Mario Chalmers il resto della squadra si presenta in gara 5 con la testa già proiettata nelle vacanze. Richardson chiude con  4 punti (2/8 dal campo), Beasley si ferma a 2 (0/3) quindi troviamo O’Neal (3/10 dal campo) e Arroyo (8 punti in tutto).  Dalla panchina Wright in 12 minuti tenta 5 tiri mandandone a segno appena uno. L’impressione comune è che Miami senza Wade farebbe la fine dei Nets visti in azione nell’attuale campionato ovvero 12 vittorie e 70 sconfitte.

Oklahoma City Thunder – L’energia vista nelle ultime partite della serie sembra essere rimasto ad Oklahoma City con il piccolo “dettaglio†che la partita si disputa a Los Angeles.  Davanti ad un Kobe ancora lontano dal 100% i Thunder vengono asfaltati di 24 punti: 111-87. Se Durant tutto sommato mette a referto una prestazione ancora discreta, non si può dire lo stesso dei suoi colleghi: Green 3/10, Krstic 1/4 e Sefolosha 1/7. Anche il fenomenale Westbrook deve accontentarsi di 15 punti fatti con 13 tiri.

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Wade – LBJ – Noah – Boozer+DWILL / Butler – Shaq – Billups

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HOT
Dwyane Wade (Heat)
– Se Miami non affonda nella quarta partita della serie, che avrebbe significato eliminazione in casa, lo deve grazie al proprio condottiero Dwyane Wade. L’MVP della finale 2006, infatti, trascina la squadra con i “denti†alla vittoria, non facile 102-92, grazie ad un totale di 46 punti, 16/24 dal campo, 5/7 da oltre l’arco, 9/14 dal campo , 5 rimbalzi, 5 assists e 2 recuperi.

LeBron James (Cavs) – Se la vittoria degli Heat, come leggete sopra, è merito di Wade più a nord il discorso è analogo con Cleveland e LeBron James. The Choosen One è il fulcro della netta vittoria 121-98 in gara 4 che porta i Bulls sul baratro dell’eliminazione (ora sotto 3-1). LBJ chiude in triple doppia: 37 punti, 11/17 dal campo, 6/9 da oltre l’arco, 12 rimbalzi, 11 assists, 2 recuperi e 1 stoppata.

Joakim Noah (Bulls) – La sconfitta dei Bulls può essere data a tanti fattori, ma di sicuro non al rendimento del figlio del noto tennista francese. Noah, infatti, non ha pari ruolo ne nella propria squadra e ne in quella avversari che possono competere con il suo rendimento. L’ex-Florida chiude con 21 punti e 22 rimbalzi.

Boozer+Williams (Jazz)  – L’asse portate dei Jazz Williams-Boozer è in gran forma come testimonia il trionfo di gara 4 che porta i Nuggets, dopo la vittoria di gara 1, sull’orlo dell’eliminazione. Boozer chiude con 31 punti, 13 rimbalzi e 5 assists. Il numero 13 appare anche nel box score di Williams: 13 assists, 24 punti e 4 rimbalzi.

COLD
Caron Butler (Mavs)
– Il suo innesto in stagione regolare sembrava collaudato, ma nella serie contro gli Spurs continua ad avere parecchi problemi. Fantasma in gara 3 non riesce a “sfondare†nemmeno in gara 4 dove per segnare 17 punti si prende 18 tiri. Dallas, contro ogni previsione, è ad un passo dall’eliminazione (1-3).

Shaquille O’Neal (Cavs) – Nella vittoria di Cleveland i meriti del Diesel sono davvero pochi: autore di 5 falli rimane in campo per appena 17 minuti nei quali segna 6 punti con 7 tiri. Senza assissts e recuperi i 7 rimbalzi sono discreti ma non cambiano il verdetto finale.

Chauncey Billups (Nuggets) – Un pò come Butler pure Billups sta facendo parecchia difficolta in questi playoffs 2010 e dopo aver brillato in stagione regolare sta deludendo le aspettative. L’MVP della Finale 2004 è impreciso dal campo (14 punti frutto di 6/14), da oltre l’arco (1/4) e anche negli assists si ferma ad appena quota 4 passaggi realizzati.

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Rose – Brown – Thompson / Rondo – Ellis – Artest

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HOT
Derrick Rose (Bulls)
– Quando un paio di settimane fa, tornato dall’infortunio, promise di raggiungere i playoffs in pochi hanno creduto alle sue parole, ma Derrick Rose sta facendo seguire i fatti alle parole. Ottenuto l’ottavo posto, ai danni dei Raptors, ieri ha distrutto i Celtics ed il pari ruolo Rondo guidando Chicago alla vittoria 10193 con 39 punti, 15/22 dal campo, 9/10 dalla lunetta, 7 assists e 5 rimbalzi. I playoffs ormai sono quasi in cassaforte.

Shannon Brown (Lakers) – Senza Bryant Phil Jackson lancia in quintetto Shannon Brown che si conferma una delle addizioni migliori per i Giallo-Viola. Brown, arrivato 12 mesi fa solo per fare pareggiare la trade Radmanovic-Morrison, guida i Lakers alla vittoria 108-100 su Sacramento con 24 punti, 3 rimbalzi, 3 assists e 1 recupero.

Jason Thompson (Kings) – Il prodotto del New Jersey, arrivato alla fine del suo secondo anno con la divisa dei Kings, fa parte delle note positive sulle quale Sacramento punterà per la ricostruzione della squadra. Nonostante la sconfitta contro i Lakers, infatti, Thompson termina con 19 punti, 16 rimbalzi, 5 assists e 2 recuperi.

COLD
Rajon Rondo (Celtics)
– Il play dei Celtics non ha scusanti per la brutta prestazione messa a referto contro Derrick Rose ed i suoi Bulls. Per segnare 4 punti, infatti, Rajon ha bisogno di 10 tiri (2/10). Negli assists si ferma a quota 6 e la seconda voce più alta nel suo tabellino sono i falli con 5.

Monta Ellis (Warriors) – Il confronto, perso, con i Jazz si trasforma in incubo per la giovane stella dei Warriors quest’anno protagonista di tante belle prestazioni. Questa, però, non entrerà negli albi d’oro: 14 punti arrivano con 22 tiri (4/22 dal campo di cui 0/6 da oltre l’arco). Ai 6 assists corrispondono altrettante palle perse. All’Oracle Arena i Warriors sono battuti 103-94

Ron Artest (Lakers) – In fase offensiva l’ex-Pacers continua ad avere grossi problemi e la partita contro una delle sue ex-squadre, Sacramento, lo conferma. Ron ron in attacco fa più danno che altro: per segnare 2 punti si prende 7 tiri (tre di questi da oltre l’arco –0/3). In totale chiude con 1/7 dal campo in 26 minuti.

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Mavs – Hughes – Celtics / Maggette –Anthony – Dalembert

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HOT
Dallas Mavericks
–  Dopo i 40 punti messi a referto ieri contro Portland Nowitzki conferma il momento di grande spolvero con un’altra prestazione da fuori classe contro i Kings. All’Arco Arena nessuno sà come marcare il tedesco che con 12/20 dal campo e 13/15 dalla lunetta insacca 39 punti. Sotto canestro porta via 7 rimbalzi e non si dimentica dei compagni (2 assists). Anche i compagni, però, giocano una partita impeccabile: Kidd chiude in tripla doppia (11 punti, 13 assists, 10 rimbalzi) e Terry in 27 minuti infila 25 punti (ai quali aggiugne 6 assists, 2 rimbalzi e 2 assists). Il trionfo 126-108 proietta Dallas matematicamente vincitrice della South-West Division.

Larry Hughes (Bobcats) – Scomparso dalla rotazione degli Knicks e tagliato dai Kings Hughes, solo un paio di mesi fa, sembrava un giocatore finito. Tuttavia l’ex-Wizards, a Washington mise a referto la miglior stagione di tutta la sua carriera, ha trovato un accordo con i Bobcats e ieri sera ha dato incoraggianti “segni di vitaâ€. Contro Detroit, infatti, in 26 minuti Larry ha segnato 18 punti con 10 tiri (6/10 di cui 4/6 da oltre l’arco), servito 5 compagni, recuperato 2 palloni e catturato 4 rimbalzi. Nonostante le palle perse (5) è stato il miglior elemento della panchina di Coach Brown. Charlotte batte Detroit 99-95.

Boston Celtics – I Celtics tornano alla carica dopo l’inguardabile prestazione di ieri sera contro i Wizards (sconfitta fra le mura di casa). Il calendario prevede un match non facile ovvero quello con i Milwaukee al Bradley Center. Il primo quarto si apre male per i ragazzi di coach Riversi che lo cihiudono segnando appena 15 punti. I fantasmi di 24 ore fa, però, sono scacciati in fretta perchè i Bianco-Verdi  (orfani di Garnett) segnano 26, 27 ed infine 37 punti (rispettivamente in secondo, terzo e quarto periodo) per chiudere al comando 105-90. Sheed prende il posto di KG in quintetto concludendo con 12 punti e 7 assists. Pierce è il miglior realizzatore con 24 punti e 6 rimbalzi. Dietro di lui si accodano Allen (21 punti) e Rondo (15 punti, 10 assists, 5 rimbalzi, 2 recuperi).

COLD
Corey Maggette (Warriors) –
Il confronto con i suoi ex-compagni di squadra di Los Angeles (lato Clippers) non rimarrà di certo negli albi d’oro per Maggette che sbaglia completamente la partita. Corey, uno dei punti fissa nella rotazione di Coach Nelson, rimane sul terreno di gioco 39 minuti nei quali tenta 16 tiri. Appena 3 di questi vanno a referto ed è solo grazie ai liberi (7/10) che conclude con 13 punti.

Carmelo Anthony (Nuggets) – Al Pepsi Center di Denver i tifosi possono acclamare il rientro in azione di Kenyon Martin (autore di una partita tutto sommato discreta – 6 punti, 10 rimbalzi, 2 assists, 1 recupero, 1 stoppata in 23 minuti), mentre l’uomo franchigia Carmelo Anthony ha parecchi problemi ad imporsi sui Nero-Argento. Stretto dagli schemi difensivi di Coach Popovich ‘Melo per segnare i suoi 19 punti ha bisogno di prendersi 18 tiri. I dati più allarmanti, però, sono che le voci nel suo box score con il numero più alto dopo i punti sono falli e palle perse con 5 a testa.  Se ai problemi di ‘Melo aggiungiamo iun Nene latitante, un Andersen che non entra in partita ed un impreciso Smith diventa facile intuire perchè San Antonio asfalta Denver 104-85.

Samuel Dalembert (76Ers) – Phila torna a vincere anche se l’Haitiano naturalizzato canadese ha poco da festeggiare. Come da contratto sta per finire di instacare gli oltre 10 milioni di dollari previsti per il 2009/10, tuttavia  non è un segreto per nessuno che abbia deluso tutte le aspettative dei 76ers. Convinti fosse un giocatore da doppia-doppia garantita la Città dell’Amore Fraterno lo blindò con un contratto di tutto rispetto (5 anni a 50 milioni di dollari circa) commettendo un grave errore come testimonia l’ennesima prestazione sotto le righe come quella di ieri sera. Dalembert cattura 12 rimbalzi, ma in attacco è un disastro: 2 punti frutto di 1/7 dal campo.

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